Namur apre la nuova stagione al teatro Kismet

Namur apre la nuova stagione al teatro Kismet

Namur è il dramma che  ha aperto la stagione 2014-15 del Teatro Kismet, scritto da Antonio Tarantino

con la regia di Teresa Ludovico. Siamo nel giugno del 1815 quando viene combattuta l'ultima battaglia dei Cento Giorni di Napoleone, la battaglia di Wavre tra la retroguardia prussiana sotto il comando del generale Johann von Thielmann e tre corpi dell'armata francese comandati dal Maresciallo Grouchy.

Namur è un piccolo paese belga, percorso ormai dalla soldataglia inglese e prussiana, qui Marta, una ex vivandiera imperiale (Teresa Ludovico) e Lucien, un  giovane soldato francese (Roberto Corradino), nascosti in una capanna, magistralmente ed al contempo semplicemente riprodotta con pochi ed essenziali elementi sul palco, cercano di mettersi in salvo. Marta e Lucien sono due esseri umani tremanti di fronte agli orrori della guerra, che cercano di restare disperatamente abbarbicati alla vita, rovesciando e riscattando la loro tragica condizione attraverso il più intenso degli atti vitali: il fare l'amore. Un'umanità assettata di amore è quella rappresentata dai due protagonisti: "ti sono piaciuta?" chiede più volte Marta a Lucien e in quella domanda si legge tutto quel bisogno di amore che porta a non arrendersi all'insensatezza del  dolore e della morte. Marta ormai non più bella e giovane, stanca di una vita che l'ha percossa brutalmente, che l' ha insozzata come le sudici vesti che porta, ritrova nell'amore per Lucien la forza per andare avanti. Lucien a sua volta trova in Marta un rifugio, la possibilità di salvarsi, proporrà infatti uno scambio di vesti che darà vita ad un grottesco gioco di ruoli.

Il giovane disertore è impaurito e  ossessionato dalle immagini della guerra, che è rievocata con tutti i suoi scempi (sangue sparso, corpi ovunque, teste mozzate) dai fitti dialoghi dei due protagonisti. E' il dialogo infatti ad evocare la realtà circostante, la Storia con i suoi nomi, le sue battaglie, i suoi luoghi nel chiuso della capanna piena di fieno dove si abbracciano, si picchiano, si amano e si odiano Marta e Lucien. La verbosità del dialogo travolge lo spettatore portandolo a perdersi nei meandri della Storia, ma fortunatamente interviene per ricondurlo alla scena la caratterizzazione dei personaggi in senso "espressionistico" (la Ludovico da prova di una recitazione violentemente carica e deformante), nonchè il linguaggio nudo e crudo impiegato.

Nell'attaccamento alla vita si ritrova quella forza universale che porta la vicenda di Marta e Lucien a travalicare i confini della Storia e a diventare il simbolo di una ricomposizione nell'esperienza limite della morte. Un'apertura straordinaria quella di Namur che fa intravedere gradevoli sorprese per tutta la stagione 2014/15 del Kismet Opera di Bari. Oggi alle 21 si replica!

Ultima modifica ilVenerdì, 26 Ottobre 2018 10:12

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