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Moto Gp

Moto Gp (9)

Valentino Rossi e l’evoluzione dello stile di guida in MotoGP

Valentino Rossi spiega a grandi linee come è cambiato lo stile di guida in MotoGP, la differenza da Maverick Vinales e la 'dipendenza' dal freno a pollice.

 
 

Sul circuito di Aragon Valentino Rossi non ha brillato e ancora una volta Vinales e Quartararo hanno formato la coppia di attacco Yamaha. Le novità tecniche testate a Misano (forcellone, scarico, freno a pollice, copertura in fibra all’anteriore) non bastano per fare la differenza. Più che soluzioni definitive sembrano tentativi ancora in embrione per compiere l’ancora atteso ulteriore step. Nel box del Dottore qualcosa non ha funzionato nella ricerca del setting della M1, ma ancora una volta i due colleghi di marca impongono a fare di più.

Valentino Rossi non ha mai esitato a cambiare ripetutamente il suo stile di guida negli ultimi anni per stare al passo con i piloti di nuova generazione, Marc Marquez in testa. “Ora provi a stare con il busto più attaccato alla moto e con la testa più vicina al manubrio per provare a caricare la gomma anteriore. Prima c’era più spazio tra la testa e il manubrio, ora tutto è più vicino – ha spiegato a DAZN -. Questo accade perché se vuoi andare forte in frenata e poi fare la curva, è importante essere molto vicino alla gomma anteriore, dargli più carico. Prima non veniva fatto“.

 
 

VALENTINO ROSSI AL PASSO COI TEMPI

Il modo di guidare del pesarese e di Vinales sono abbastanza differenti, complici anche le diverse altezze: “Lui tira il busto più di me, soprattutto in accelerazione. Maverick ha il braccio più vicino al corpo quando gira (Rossi è più aperto). Il suo stile di guida è più moderno, ma non è facile“. In uscita di curva “devi preparare la moto per l’uscita il prima possibile e quando la sollevi devi fare un movimento veloce“.

Sono finiti i tempi del “motociclismo romantico” come ha ripetuto in più occasioni, adesso ogni dettaglio tecnico e fisico può fare la differenza. “I piloti ora sono grandi atleti, si allenano ogni giorno, mangiano bene, non bevono. Ora c’è molta differenza rispetto alla generazione Crivillé o Roberts per la preparazione pre-gara. Prima arrivavi giovedì e dicevi “dov’è? Ah, Aragon”. Ora inizi a lavorare dalla settimana precedente, inizi a guardare tutte le curve“. E si studia con i tecnici ogni possibile diavoleria che possa rendere la guida più comoda e veloce. Per la seconda stagione il Dottore impiega il freno a pollice che ha recentemente personalizzato con l’aiuto degli ingegneri Brembo. “Ora Quartararo lo usa molto ed è un po’ difficile smettere -ha concluso Valentino Rossi –. Quando giri a destra era molto difficile frenare con il piede, ora non fa differenza“.

 

Fonte: 24 settembre 2019 - corsedimoto.com

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Moto GP Argentina: Rossi stupisce, Marquez di un altro pianeta!

Marq Marquez si è confermato ancora una volta campione del gp d’Argentina senza rivali.

Già lo scorso anno il campione spagnolo fece capire che era il suo tracciato, ma poi per una serie di coincidenze sfortunate arrivò al traguardo sul secondo scalino del podio, invece quest’anno il marziano Marquez ha messo subito le cose in chiaro dalle qualifiche aggiudicandosi la pole e vincendo senza fatica il gp.

La Gara

Marquez parte subito forte mettendosi in testa dall’inizio alla fine, rifilando quasi 9 secondi al secondo classificato, uno stupefacente Valentino Rossi che ha sgomitato con la super Ducati di Dovizioso, aggiudicandosi alla fine la seconda posizione.

L’arma in più del dottore è stata la scelta azzeccata della gomma media, che gli ha permesso di lottare fino alla fine con la Ducati, stupendo così tutti i tifosi.

Al contrario invece nel box della rossa di Borgo Panigale sono rimasti piacevolmente sorpresi dalla prestazione del forlivese, che è riuscito ad aggiudicarsi un terzo posto inaspettato, visto che negli anni precedenti questo circuito non è mai stato favorevole alla Ducati.

Quindi in fin dei conti, Marquez ha saputo dimostrare di sapersi adattare perfettamente a qualsiasi tracciato modellando il suo stile di guida per una gara perfetta, il dottore Valentino Rossi invece dopo un lungo digiuno dal podio, è riuscito a stupire tutti ancora una volta con un sudato e fantastico secondo posto, Dovizioso con la sua Ducati è risultato contento a metà perché sa che ci sarà ancora tanto da lavorare in scuderia per poter arrivare al livello della Honda di Marquez.

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Settima tappa della Moto Gp, il dottore scalpita ma occhio ai rivali Vinales e Dovizioso

Dopo la grande prestazione della sesta tappa al Mugello, che ha visto trionfare con una gara superlativa il duetto tutto italiano Andrea Dovizioso in sella alla Ducati  con una bagarre portata fino all’ultimo respiro con il leader del mondiale Vinales ed uno scatenato Petrucci; ci apprestiamo a gustarci un week end di fuoco con il Gp di Catalunya di Barcellona, circuito amato sin dagli albori dal dottore Valentino Rossi.

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